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Maurizio Biancarelli – Hallerbos, Belgio

May 12th, 2009 Posted in Uncategorized, Western Europe

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Arrivo a Hallerbos (Foresta di Halle in fiammingo) il 18 aprile; si tratta di un bosco misto situato a pochi chilometri a sud ovest da Brussel, Belgio. Piove e mi dicono che anche la settimana scorsa il tempo era piovoso. La mia missione qui consiste nel fotografare la foresta e il tappeto di giacinti selvatici (Hyacinthoides non-scripta), che raggiungono il massimo del loro splendore tra meta’ e fine aprile.
Dopo aver ricevuto quest’ incarico da Wild Wonders of Europe, mi sono recato qui per alcuni giorni gia’ l’anno passato, tanto per farmi un’ idea ed, in effetti, sono rimasto impressionato dallo spettacolo imcredibile dei giacinti selvatici che fioriscono a migliaia ai piedi della foresta.
La prima volta che si assiste a questo spettacolo, non si riesce a credere ai propri occhi, ma devo ammettere che anche ora rimango colpito dalla vista del tappeto blu sotto ai tronchi dei faggi. E’ veramente un fenomeno naturale unico.

Qui la gente viene a passeggiare, a correre, a giocare, o a scattare foto sotto la  volta verde dei faggi di Hallerbos, ma la gran parte di loro non sa quanto sia affascinante e complessa la biologia dei giacinti di bosco.
Una sana foresta di giacinti  si sviluppa su una estesa e intricata rete sotterranea di ife fungine (filamenti di cellule di fungo, N.d.T.) che sono saldamente attaccate alle radici dei bulbi dei giacinti. Tali funghi vivono in stretta simbiosi con le radici , fornendo loro minerali e ricevendone in cambio zuccheri.
Senza questa simbiosi tra funghi e piante una popolazione cosi’ densa di giacinti in un bosco avrebbe probabilmente scarse possibilità di insediarsi e svilupparsi.

Il giorno dopo il mio arrivo, mi trovo nel bosco gia’ al mattino presto, ben prima
dell’ alba, pronto a cogliere la luce migliore. Sono fortunato, perche’ dopo la pioggia di ieri ora i tronchi degli alberi sono avvolti da una piacevole bruma mentre appaiono i primi raggi di sole e cosi’ riesco a scattare alcune belle immagini d’atmosfera.
Mi piace fotografare il bosco quando gli alberi sono avvolti dalla nebbia o dalla bruma, poiche’ cio’ accentua il senso di profondita’ dell’ immagine e le dona un certo senso di mistero.

Lavoro al mattino presto e la sera tardi quando vi e’ buona luce ed uso il resto della giornata per esplorare la foresta.

Dopo essermi rifornito di mappe ed informazioni all’ ufficio della Riserva Naturale, scopro un buon posto, molto promettente, con molto aglio orsino Allium ursinum e mughetto (Convallaria majalis), il cui fitto tappeto circonda un piccolo ruscello tortuoso. Vi sono solo foglie verde e boccioli al momento, poiche’ i fiori di entrambe le piante non sono ancora sbocciati, ma ritengo che tra pochi giorni saranno al massimo della fioritura. Li aspettero’, perche’ non posso farmi scappare questa meravigliosa opportunita’.
Nel frattempo mi concentrero’ sui giacinti di bosco. Rimanete collegati, tornero’ presto con altre nuove da Hallerbos.


Please note that blogs reflect our photographers' opinions and not necessarily those of the directors of Wild Wonders of Europe.

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  1. 7 Responses to “Maurizio Biancarelli – Hallerbos, Belgio”

  2. By Claudio on May 27, 2009

    Maurizio, prima e terza da urlo.

    Complimenti veramente per il tuo lavoro.

    Amo i paesaggi ambientati nel bosco.

    Grazie x condividere….

    Claudio Pia

  3. By Francesco on Aug 27, 2009

    maurizio complimenti per il reportage sull’abruzzo sul national di aprile.
    e complimenti per questi scatti. vieni a verona a fare un workshop per ragazzi!!! adoro quegli scatti nel bosco devo imparare a farli

  4. By Francesco on Aug 27, 2009

    ecco una domanda. ma sono ritoccate queste foto? hai lavorato su livelli curve ecc?

  5. By Danx on Oct 25, 2009

    Francesco, io penso che col digitale, sia quasi obbligatorio mettere mano nei contrasti e nei colori, anche perchè dal vivo è preferibile usare contrasto e saturazioni soft.
    Ma la magia della 1^ e 3^ foto è dettata dalla gestione della luce e nella 3^ anche dalla messa a fuoco.

  6. By Maurizio Biancarelli on Jan 9, 2010

    Rispondo con molto ritardo,mi dispiace, ma vedo leggo solo ora i commenti.
    Le foto non sono ritoccate, nel senso di pesantemente aggiustate.
    Questo d’altra parte non è ammissibile in generale in fotografia naturalistica e quindi anche per il progetto Wild Wonders of Europe.
    Lavorando in raw è necessario ottimizzare i files nella pos-tproduzione agendo lievemente su contrasto, luminosità, sharpening, saturazione (poco!).
    Pongo la massima attenzione in fase di ripresa, in particolare scegliendo la giusta luce e impostazioni della fotocamera minime poi uso in postproduzione Lightroom con il quale cerco di ottenere la massima aderenza alla realtà della scena. Per quanto mi riguarda il lavoro di postproduzione deve essere il minimo possibile a vantaggio del tempo speso in fase di ripresa a contatto di natura.

  7. By Alessandra & Rocco on Feb 18, 2011

    Complimenti Maurizio per il bellisssimo reportage.
    Colori molto equilibrati e luci sapientemente gestite.
    Hai catturato l’ambiente magico del sottobosco.
    Ciao

  8. By Davide Morellini on Mar 8, 2014

    Ciao Maurizio, anche io quest’anno andrò a fotografare la foresta di Hallerbos…
    Il mio motivo di questo contatto è più per chiederti consigli e informazioni dove puoi consigliarmi la zona migliore secondo te della foresta nel senso dove hai trovato maggiormente ispirazione fotografica, avendo io pochi giorni a disposizione (circa tre) vorrei sfruttarli al massimo per realizzare scatti piacevoli (spero…
    Ti ringrazio anticipatamente della tua cortesia, cordialmente e con sincera amicizia, Davide Morellini.

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