Staffan Widstrand – Montejo de la Vega, Castilla y Leon, Spagna II
May 6th, 2009 Posted in Southern Europe, UncategorizedOther Languages:
Mangiano i cavalli, e’ vero? - Blog sugli avvoltoi N. 2 da Montejo de la Vega, Castilla y Leon, Spagna
La sera stessa, Joachim Griesinger, l’ operatore turistico tedesco cui fa capo l’ agenzia internazionale di viaggi nella natura “Reisen in die Natur”, ci fa incontrare Susi che portera’ nei prossimi giorni il pic nic per gli avvoltoi: un cavallo di 500 chili e un paio di pecole. Il vero nome di Susi e’ Jesus Hernando Iglesias ed e’ responsabile per il ristorante degli avvoltoi, incaricato del WWF Spagna/Adena.
Il cavallo era morto di colica il giorno prima e cosi’ incontriamo Susi in una Land Rover del WWF Spagna/Adena, che serve per andare a prelevare la carcasse del cavallo dallo sfortunato fattore. Gli lacrimano gli occhi e racconta che amava il suo cavallo. Le sue due figlie gli sono accanto e ci osservano mentre carichiamo la carcassa del cavallo sul rimorchio della Land Rover.
Nonostante probabilmente nessun proprietario di animali voglia vedere il proprio amato animale fatto a pezzi da uno sciame di avvoltoi affamati, vi e’ un aspetto pratico ed economico in tutto cio’, che funziona magicamente bene. Susi e il WWF Spagna sono incaricati di arrivare e prelevare le carcasse, risolvendo quindi un problema di trasporto per il povero fattore, un problema sanitario per il villaggio e problemi economici in quanto cio’ non costa nulla al contadino! Altrimenti avrebbe dovuto chiamare il servizio veterinario e a proprie spese far trasportare il cadavere in qualche struttura idonea per la distruzione.
Invece in questo modo sia il carburante che il denaro sono risparmiati, viene emesso meno ossido di carbonio e allo stesso tempo vengono nutriti gli avvoltoi.
Nell’ industria contadina muoiono molti animali, per molte ragioni – animali che non possono essere destinati all’ alimentazione umana. Il problema viene da sempre risolto, scaricando le carcasse nella natura e gli avvoltoi o altri animali spazzini pensano al resto.
In seguito alle politiche europee piu’ restrittive nel campo veterinario, scaricare le carcasse di animali morti e’ diventato molto raro. Infine, alcuni anni fa, lo scarico dei cadaveri di animali e’ stato completamente vietato. Improvvisamente gli avvoltoi non hanno quasi piu’ un’ occupazione. Niente da mangiare. Questo rese i Muladeros, i ristoranti per avvoltoi, molto importanti. Ma ora anche questi sono in discussione. Se cosi’ fosse cio’ sarebbe la fine della popolazione europea di avvoltoi.
Che senso ha trasportare per migliaia di chilometri in Europa i cadaveri di animali, che non possono essere consumati dagli uomini, in discariche industriali attrezzate per la distruzione? Non e’ un terribile spreco di risorse da entrambe le parti? No n e’ un eccesso di zelo veterinario? Basta guardare ai costi di cio’, all’ impatto sull’ ambiente, alle emissioni create e alla condanna alla scomparsa della biodiversita’ degli uccelli spazzini.
Il numero di avvoltoi e’ gia’ diminuito del 30% negli ultimi anni dal divieto in poi e, cosa ancora peggiore – molti avvoltoi hanno smesso di riprodursi. Stanno morendo di fame. E’ una tale vergogna, in quanto non vi e’ alcun indizio che vi sia alcuna malattia che derivi dal fatto che gli avvoltoi mangiano le carcasse degli animali morti. Inoltre, questo e’ un processo naturale di ripulimento che fa parte dell’ ecosistema da milioni di anni. Mentre trasportare carcasse in putrefazione in giro per l’ UE per “prendersi cura” industrialmente degli animali morti , non lo e’.
Se l’ allevamento industriale, che e’ lui stesso causa di molte malattie degli animali, viene colpito dai risultati delle proprie stesse pratiche, si deve arrivare a misure draconiane e se non interveniamo in qualche modo, questi meravigliosi uccelli potrebbero diventare un ricordo del passato. Bisogna intervenire insieme all’ opera per la conservazione dei carnivori e rapaci che si sta sviluppando e che deve essere in grado di mettere a disposizione di questi uccelli il nutrimento necessario.
La mattina seguente siamo seduti in circolo insieme a Joachim, mentre all’ alba piu’ di 300 avvoltoi affondano la testa nel cavallo. Dopo cinque ore i 500 chili di cavallo sono ripuliti fino alle ossa. Molti degli avvoltoi sono cosi’ pieni che non riescono neanche a decollare e saltellano verso la scogliera da dove si lasciano librare nell’ aria.
Un aspetto vividamente affascinante dell’ eredita’ naturale che ci appartiene e un’ altra vera Meraviglia Naturale d’ Europa.
Intraprendere un viaggio con Joachim Griesinger e’ anche un mondo per vedere se’ stessi piu’ da vicino.
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