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Maurizio Biancarelli – Cascate nel Parco Nazionale di Plitvice, Croazia II

October 31st, 2008 Posted in Eastern Europe, Uncategorized

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maurizio_portraitLe barriere naturali che hanno dato vita ai laghi di Plitvice sono di travertino, una  pietra porosa carbonica, che deriva dalla sedimentazione del carbonato di calcio dall’ acqua in presenza di specifiche condizioni ecologiche. Questo processo biodinamico e’ in continuo divenire: Plitvice e’ un mondo in continuo evolversi e il suo fascino consiste proprio in questo. Con il procedere del tempo l’ acqua cambia il proprio corso, cosicche’ alcune barriere vengono abbandonate dall’ acqua ed altre vengono create ex-novo.
I fenomeni naturali normalmente sono molto lenti, ma non qui a Plitvice, dove la trasformazione del travertino e conseguentemente delle cascate e’ ben visibile gia’ nell’ arco di decenni o anche meno.

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In questo mondo dominato dall’ acqua anche i boschi che circondano la valle, in cui i laghi sfoggiano un incredibile color cobalto, sono assolutamente impressionanti. Non solo gli 80 ettari di foresta vergine di Corkova Uvala, ma anche il rimanente  bosco misto e’ molto antico ed ha enormi vecchi alberi giganti che convivono con piante piu’ giovani.  A terra giacciono  i tronchi morti in via di decadimento che diventeranno  humus per le piante nuove. La biodiversita’ qui e’ molto ricca e presenta 1267 diverse specie di piante, incluse 75 specie endemiche della zona.
Le montagne intorno a Plitvice non sono molto alte e sono in genere ricoperte da fitti boschi di betulle, abeti argentati e rossi; non c’e’ da meravigliarsi che un posto come questo sia liberamente frequentato da lupi, orsi e da una moltitudine di piccoli mammiferi ed uccelli.

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Camminando in questa zona parliamo con Ante della qualita’ dell’ acqua (molto buona), della gestione forestale, di orsi, di linci e di molti altri temi. Lavora nel parco nazionale dalla fine degli anni ottanta, cosicche’ la sua esperienza e’ davvero fantastica ed e’ un vero piacere ricevere cosi’ tante informazioni direttamente da lui.
Vicino a Ljeskovac, un piccolo villaggio nel cuore del parco, Ante ha avvistato una coppia di linci durante l’ inverno alcuni anni fa ed insieme ad un collega e’ riuscito a seguirne le tracce nella neve per un buon tratto.

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Il 7 ottobre trascorro l’ intera giornata, dall’ alba al tramonto, vicino a Ljeskovac, scattando alcune immagini di scene mattutine, mentre una brezzolina piacevole gioca con la nebbia che sale sulla superficie dell’ acqua, ed anche svariate immagini piu’ da vicino in  riva al lago. Nel pomeriggio mi reco alle cascate del Crna Rjieka (fiume nero), un posto magico, dove l’ acqua chiara sgorga dal terreno; e’ un posto scuro ed umido con molte rocce ricoperte di muschio che emergono dalle acque vorticose del fiume. I muschi scuri in fondo al fiume sono all’origine del suo nome.

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Nei giorni seguenti il tempo si mantiene sereno e mite, con temperature intorno ai 20 gradi e nell’ aria si forma sempre piu’ foschia. Non certo le condizioni ideali per foto di panorami, cosi’ mi concentro sulle cascate e sui dettagli.
L’ esperienza di Ante si rivela di valore incalcolabile, poiche’ possiamo raggiungere luoghi molto lontani usando sentieri battuti che offrono ottime possibilita’ di scattare immagini da vicino di spettacolari barriere di travertino ricoperte di muschio.
L’ acqua in tutte le sue forme, formazioni rocciose, astrazioni, dettagli sono l’ obiettivo di questa mia missione, cosa che tengo sempre presente ogni qualvolta ci rechiamo in un luogo nuovo, sconosciuto, arrampicandoci su scarpate ripide o camminando attentamente su pericolose barriere di torba, quasi completamente ricoperte di fogliame caduto a terra, che nasconde pozzi pericolosi e profondi, in cui Ante una volta e’ caduto, con l’ acqua che gli arrivava fino alla vita!
La fatica viene sempre ricompensata da viste spettacolari; in particolare mi piacciono le cascate sulla barriera di Labudovac, un posto da favole con imponenti formazioni di muschio che pendono dalle rocce e ricoprono i tronchi degli alberi, un posto che mi ricorda scene da “Il Signore degli anelli”.

Il 14 ottobre gli alberi mostrano ancora colori autunnali, ma molti di loro hanno gia’ perso il fogliame; ancora qualche giorno e poi giungera’ il momento di tornare a casa, portandosi via il ricordo di un’ altra profonda esperienza vissuta accanto alla spettacolare bellezza di Plitvice.


Please note that blogs reflect our photographers' opinions and not necessarily those of the directors of Wild Wonders of Europe.

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  1. One Response to “Maurizio Biancarelli – Cascate nel Parco Nazionale di Plitvice, Croazia II”

  2. By ROBERTO on Jan 2, 2010

    buongiorno, ho ammirato le sue foto in occasione della mostra che ha tenuto presso gubbio, in particolare una foto raffigurante un paesaggio invernale con alberi innevati…purtoppo non riesco a trovarla come potrei fare per rivederla….grazie

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