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Peter Cairns - Lapponia, Svezia

November 14th, 2008 Posted in Northern Europe, Uncategorized

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peter_portraitPrima di tutto devo ringraziare sia Rolf Steinmann che Florian Leo della “Gulo Films”, che mi hanno accompagnato durante questa missione ambiziosa. Senza il loro duro lavoro, il loro impegno e buona compagnia, la mia permanenza in Svezia non sarebbe stata cosi’ soddisfacente. Un altro ringraziamento va al provetto pilota dell’ elicottero a Lapplandsflyg, senza il quale, sarei ancora li’!

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Il Parco Nazionale del Sarek, nel cuore di quel retaggio mondiale che e’ costituito dalla Lapponia, e’ indubbiamente uno dei posti piu’ spettacolari che ho mai visitato. Le foreste primordiali, le zone umide e le montagne  sono una vera meraviglia d’ Europa. Il suo fascino si  basa chiaramente nella sua posizione remota e nella mancanza di influenza dell’ uomo,  eccettuati i pascoli di renna su piccola scala del popolo locale, i Sami. Non vi sono strade, alberghi, telefono, difatti assolutamente nulla, tranne una specie di sentiero che appare e scompare e riappare di nuovo. Per un fotografo – specialmente con una troupe cinematografica al seguito – il Sarek e’ un duro lavoro.

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La nostra avventura e’ iniziata nel remoto villaggio di Kvikkjokk, dove avemmo la fortuna di fotografare da un elicottero. Dovemmo rimuovere completamente la porta
dell’ elicottero ed oltre alle cinture di sicurezza, fummo legati, sia il cameraman Flo che io, con una fune all’ interno dell’ elicottero – non fu una cosa tanto facile, ragazzi! Rolf (il secondo cameraman) intanto si trovava sul davanti, cosi’ che l’ altitudine per poco non gli ha fatto vuotare il contenuto dello stomaco!

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Di nuovo a terra, nel nostro habitat naturale, la salute di Rolf miglioro’ e montammo il nostro accampamento qui nel cuore della terra dell’ alce – il nostro target principale. Nonostante ci spostassimo faticosamente ogni giorno, era molto difficile trovare  l’ alce, molto piu’ difficile di quanto ognuno di noi avesse mai creduto. In effetti, nonostante la reputazione di Sarek, quale luogo idoneo per l’ avvicinamento dell’ alce, ne vedemmo solo uno in dieci giorni e quell’ unico non aveva l’ intenzione di stare la’ fermo per farsi fotografare. Incontrammo anche dei trekkers che venivano piu’ lontano dalla valle Rapa e anche loro non avevano visto alci. Se si tratta di un anno cattivo o se siamo sfortunati, non so, comunque sono tornato indietro con esattamente “zero” immagini di alce – una delusione enorme.

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L’ altra faccia della medaglia pero’ e’ la magnifica cucina di Rolf e lo stupendo paesaggio, continua fonte di ispirazione. Tra lunghe sequenze di filmato “tra le varie scene”, sono riuscito a tirar fuori come meglio ho potuto l’ essenza di Sarek nella macchin fotografica. A dire il vero Sarek e’ uno di quei posti,  fantastici per gli occhi, ma difficili da tradurre in immagine. Tuttavia spero che le mie foto rendano almeno in parte giustizia a Sarek, che e’ veramente un posto dannatamente spettacolare- con o senza alci.

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Gli ultimi pochi giorni rimasti li abbiamo trascorsi in accampamento sulla cima della Montagna Nammajs, una maestosa cima rocciosa sul Laitaure Delta – a sua volta una rete intricata di fiumi vorticosi e laghi isolati. Da questo punto di vista elevato, potevamo vedere l’ intera estensione di questa “Alaska europea”, la cui vita selvaggia e’ resa ancora piu’ interessante dalla presenza della lince, l’ orso e il ghiottone. Tuttavia solo durante l’ ultima alba avemmo condizioni favorevoli. A dire il vero, abbiamo avuto molta fortuna, poiche’ abbiamo avuto solo un paio di giorni di pioggia ma, come i fotografi sanno, il cielo azzurro non e’ una condizione ideale per la fotografia, anche se il bel tempo e’ senz’altro confortevole. E cosi’ e’ accaduto una delle ultime mattine, un velo di foschia ha immantato la foresta davanti a noi. Tutti e tre correvamo avanti e indietro come bambini in un negozio di dolci, cercando di accaparrarci il meglio possibile. Per quanto mi riguarda non ero proprio convinto di esservi riuscito.
Sarek non e’ stata solo una avventura, e’ stata un insieme di sorprese ed emozioni, un’ esperienza che non dimentichero’ mai. Sotto molti punti di vista, il tentativo di racchiudere la maestosita’ di tale posto in immagini fotografiche e’ infruttuoso e addirittura un insulto alla complessita’ ecologica di Sarek. Questo particolare Parco Nazionale e’ un posto molto  remoto e  visitarlo non e’ cosa adatta ai deboli di cuore ma esistono altri parchi e riserve in Lapponia, che sono dotati di infrastruttura – e ugualmente non molto visitati.  Per tutti quelli che amino le foreste infiammate dai colori autunnali, le cime montuose spolverate di neve e fiumi chiari con delle cascate, la Lapponia ha molto da offrire. Cosi’ la prossima volta, prima di salire su un aereo, diretti dall’ altra parte dell’ Atlantico, pensateci – in Europa davanti alla porta di casa abbiamo delle vere meraviglie naturali.


Please note that blogs reflect our photographers' opinions and not necessarily those of the directors of Wild Wonders of Europe.

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